Namgyal Lhamo (Tibet)
Conosciuta come “usignolo del Tibet” Namgyal Lhamo è un’acclamata esponente della musica tradizionale tibetana e dell’Opera tibetana. Le sue interpretazioni del Nangma e del Toeshe, classiche canzoni tibetane del diciassettesimo secolo, sono state acclamate universalmente.
Biografia
Cantante, cantautrice, attrice e performing artist, Namgyal Lhamo proviene originariamente da Shigatse, in Tibet.
Vincitrice del Premio come Best Female Singer al Tibetan Music Awards del 2007, Namgyal Lhamo inizia a cantare molto giovane, e viene scelta per specializzarsi al Tibetan Institute of Performing Arts a Dharamsala, India, istituito dal Dalai Lama per preservare l’identità culturale dei tibetani, mantenendo viva la loro tradizione artistica e condividendola nel mondo.
Ha studiato con i più importanti insegnanti di musica tibetana del dopoguerra, ed è entrata così tradizione dei vari tipi di musica classica e folk del suo paese.
Le sue interpretazioni di “Nangma” e “Toeshe” (classiche canzoni tibetane del 17° secolo), sono famose ai tibetani di tutto il mondo. Impressionante è anche la sua interpretazione di “Lu” – suoni nomadi da Amdo e Kham.
Namgyal Lhamo suona anche vari strumenti tradizionali, come il dranyen (il liuto Tibetano) e il gyumang (il celesta tibetano).
Il suo modo di cantare è un’eclettica miscela di scienze e anima con toni e testi che caratterizzano la sua particolare canzone. Il percorso e la disciplina che Lhamo ha acquisito attraverso i suoi concerti e le sue performance in giro per il mondo nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere un suono esclusivo che si riproduce su diversi livelli all’interno delle sue canzoni che creano un ricco ambiente che è simbolico dei suoi originari luoghi montani.
Il suo ultimo album è stato realizzato nel settembre del 2007 in giro per l’Europa.
Vincitrice del Premio come Best Female Singer al Tibetan Music Awards del 2007, Namgyal Lhamo inizia a cantare molto giovane, e viene scelta per specializzarsi al Tibetan Institute of Performing Arts a Dharamsala, India, istituito dal Dalai Lama per preservare l’identità culturale dei tibetani, mantenendo viva la loro tradizione artistica e condividendola nel mondo.
Ha studiato con i più importanti insegnanti di musica tibetana del dopoguerra, ed è entrata così tradizione dei vari tipi di musica classica e folk del suo paese.
Le sue interpretazioni di “Nangma” e “Toeshe” (classiche canzoni tibetane del 17° secolo), sono famose ai tibetani di tutto il mondo. Impressionante è anche la sua interpretazione di “Lu” – suoni nomadi da Amdo e Kham.
Namgyal Lhamo suona anche vari strumenti tradizionali, come il dranyen (il liuto Tibetano) e il gyumang (il celesta tibetano).
Il suo modo di cantare è un’eclettica miscela di scienze e anima con toni e testi che caratterizzano la sua particolare canzone. Il percorso e la disciplina che Lhamo ha acquisito attraverso i suoi concerti e le sue performance in giro per il mondo nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere un suono esclusivo che si riproduce su diversi livelli all’interno delle sue canzoni che creano un ricco ambiente che è simbolico dei suoi originari luoghi montani.
Il suo ultimo album è stato realizzato nel settembre del 2007 in giro per l’Europa.
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Corso Matteotti, 67 – 36071 – Arzignano (VI)
Mobile +39 348 3046782 – P.IVA 03583220243
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